Tumore al cervello – Danni per diagnosi errata o errato trattamento

Cos’è il tumore al cervello?

Con il termine tumore al cervello si indica un insieme di neoplasie benigne e maligne che vanno a colpire qualsiasi parte del cervello.

Questi tipi di tumori sono poco diffusi e rappresentano circa l’1,5% di tutti i tumori che colpiscono la popolazione italiana.

Si possono dividere fondamentalmente in due tipi:

i tumori cerebrali primari, ovvero le neoplasie che si formano a partire dal cervello;

i tumori cerebrali secondari, ovvero neoplasie che si sono formate a partire da un altro organo e si sono poi diffuse ak cervello tramite le metastasi cerebrali.

Quest’ultimo tipo di tumore è molto più incisivo del primo.

Ad oggi la ricerca scientifica non è riuscita ad individuare le reali cause di questo tipo di tumore,

ma in generale i fattori di rischio che incidono comprendono l’esposizione a radiazioni ionizzanti,

la famigliarità e la presenza di malattie ereditarie associate ai tumori del sistema nervoso.

In ogni caso, però, è sempre molto importante la prevenzione e in merito a ciò bisogna semplicemente evitare di non esporsi a qualsiasi tipo di radiazione e non sottovalutare anche i minimi sintomi neurologici.

Vediamo di seguito quali sono i sintomi precoci e quelli tardivi che possono incidere sulla diagnosi o addirittura sul ritardo di questa.

Sintomi precoci

Generalmente il problema principale di chi ha un tumore è il fatto che non lo sa proprio perchè quando la massa tumorale è molto piccola,

il paziente non presenta sintomi particolari o addirittura li sottovaluta.

Tra questi sintomi precoci a cui non si da molto peso vi sono il mal di testa, la letargia, mancanza di forza, malessere generale, nausea e vertigini.

In questa fase è difficile che il tumore venga diagnosticato proprio perchè molte volte non vi è l’aiuto del paziente che si allarma per sintomi particolari.

Quest’ultimo, infatti, soprattutto se in età avanzata, considera questi fattori come conseguenze dello stress.

Tutto ciò a meno che la diagnosi non avvenga praticamente in modo casuale in seguito ad esami svolti per altri motivi.

In ogni caso, se in questa fase non vi è la diagnosi il tumore progredirà inevitabilmente fino a causare sintomi molto più evidenti e invalidanti che costringono il paziente a consultare il medico.

Sintomi tardivi

Come ben sappiamo, i sintomi tumorali sono soggettivi per la maggior parte delle volte.

Siccome si tratta di un cancro al cervello, però,

i sintomi dipendono dalla localizzazione e dalle dimensioni della massa e per questo motivo essi si manifestano attraverso la compromissioni di determinate funzioni cerebrali,

considerando che appunto ogni zona del cervello si occupa di una funzione specifica.

La gravità dei sintomi, inoltre, si deve all’età del paziente e al suo stato di salute.

In ogni caso è opportuno tenere presente che se un tumore colpisce la parte sinistra del cervello,

i sintomi si manifesteranno nella parte destra del corpo stesso e ciò perché ogni emisfero cerebrale governa il lato opposto del corpo.

Ma cosa succede se vi sono degli errori nella diagnosi?

Errori nella diagnosi

Innanzitutto bisogna dire che la diagnosi di un tumore cerebrale avviene attraverso un esame neurologico comprensivo di anamnesi al quale viene associata una TAC o una risonanza magnetica,

utilizzate per rilevare la presenza fisica di vere e proprie masse tumorali.

Questi test valutano, in particolare, le cognizioni sensoriali e motorie del paziente,

ma molte volte vi possono essere degli errori valutativi imputabili o meno al medico che possono portare a conseguenze anche gravi.

I risultati falsi positivi indicano la presenza di un cancro anche se questo non vi è; risultati falsi negativi indicano il contrario,

ovvero l’assenza di cancro nei pazienti affetti dallo stesso.

Molte volte, questo tipo di errori sono dovuti ad imperfezioni durante il processo di diagnosi: oltre al possibile fattore della negligenza del medico,

vi possono essere dei limiti nel macchinario stesso.

Lo screening, ad esempio può considerare delle cellule anomale come cancerogene anche quando non sono tali;

così come gli esami di imaging molte volte non sono in grado di identificare masse cancerogene troppo piccole.

Come già anticipato, le conseguenza dovute ad una cattiva diagnosi possono essere molto gravi in quanto il paziente può non essere sottoposto alle giuste cure,

se il tumore c’è ma non viene diagnosticato, oppure può essere sottoposto a cure non adatte o completamente sbagliate.

Nei casi in cui, invece, la diagnosi viene fatta in ritardo, la conseguenza è fatale soprattutto se si tratta di tumori con particolare aggressività e velocità di crescita.

A volte, questa stessa conseguenza potrebbe essere causata anche diagnosi errate che portano a terapie troppo invasive per il caso.

Effettivamente, se ci si accorge di un qualsiasi errore da parte del medico, non bisogna esitare nel richiedere il risarcimento per il danno subito,

anche se riguarda un proprio parente.

Ottieni assistenza per ottenere il risarcimento danni

Nome Cognome *

Indirizzo

Città *

E-mail *

Telefono/Cell. *

Dettagliata descrizione caso *


Autorizzo privacy

Ti potrebbe interessare anche:

Danni da By-pass alle Coronarie

Ernia del disco – Errore medico per errato intervento o diagnosi

Infiltrazioni epidurali di steroidi – Benefici ed errori medici

Rachicentesi – Possibili errori del medico e risarcimento

Ascesso epidurale spinale – Danni per malasanità

Laminectomia – Errore medico per errato intervento

Cauda Equina – Trattamento, diagnosi errata ed errore medico

Epilessia – Danni per diagnosi errata o errato trattamento

Encefalite – Danni per diagnosi errata o errato trattamento

Chirurgia plastica del viso – Lifting

Risarcimenti-Online.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *