Laminectomia – Errore medico per errato intervento

Laminectomia – Errore medico per errato intervento

Laminectomia è un intervento di tipo chirurgico che viene effettuato per eliminare la lamina vertebrale.

Lo scopo principale è quello di ridurre tutti quei disturbi che vengono generati dalla compressione dei nervi spinali o del midollo.

È un’operazione complessa che prevede l’apertura del canale spinale.

I chirurghi la eseguono solamente dopo che altri trattamenti conservativi mirati a risolvere l’ernia discale o la stenosi spinale non hanno dato i risultati spinali e il paziente continua ad avvertire un gran dolore.

La laminectomia viene effettuata in anestesia totale e, prima dell’operazione, il paziente deve necessariamente sottoporsi a una lunga serie di accertamenti ed esami specifici.

L’operazione chirurgica è molto lunga e può richiedere molte ore di lavoro per il chirurgo che la effettua. I tempi di recupero e i benefici ottenuti variano in base alle cause che hanno provocato un’importante compressione dei nervi o del midollo spinale.

La laminectomia viene chiamata anche decompressione del midollo e prevede la rimozione di una sola o più lamine vertebrali.

La colonna vertebrale è formata da 33 ossa sovrapposte l’una sull’altra, note anche come vertebre.

Tutte le vertebre hanno una struttura abbastanza simile le une alle altre: sono formate da un corpo anteriore e da un arco nella zona posteriore, che ricorda la forma del classico ferro di cavallo.

All’interno dell’arco vertebrale passa il midollo ed è composto da diverse parti. Le lamine sono quelle regioni ossee che ospitano i legamenti gialli.

Sono comprese fra i peduncoli e il processo spinoso.

Fra una vertebra e la seguente è presente il disco intervertebrale che ha lo scopo di assorbire i carichi dannosi per la colonna vertebrale ma anche gli urti improvvisi.

Lo specialista esegue la laminectomia quando c’è una stenosi spinale.

La stenosi non è altro che il restringimento del canale che comprime in midollo oppure i nervi che hanno origine proprio nel midollo spinale.

La stenosi spinale causa dei deficit neurologici che possono essere più o meno gravi a seconda di dove si verifica e della compressione che esercita sul midollo.

Se colpisce la zona cervicale, i disturbi interesseranno prevalentemente le zone comandate dalla parte anatomica in questione.

Il sintomo più comune è la sensazione dolorosa e l’intorpidimento delle aree innervate direttamente dalla zona di midollo interessata dal problema.

Si può inoltre constatare una debolezza muscolare assai generalizzata, la parestesia e la perdita totale del controllo di muscoli volontari.

La stenosi può essere causata dall’artrite reumatoide, dall’osteoartrite oppure da malformazioni o traumi importanti alla colonna vertebrale.

La laminectomia è un po’ l’ultima spiaggia e si ricorre a questo intervento dopo aver tentato altre strade come terapie farmacologiche e altri interventi chirurgici meno invasivi.

Ciò accade perché la laminectomia è un intervento chirurgico molto delicato che può presentare delle severe complicazioni.

C’è il rischio di incorrere in un’emorragia o in infezioni severe.

Si possono formare coaguli all’interno delle vene creando una trombosi venosa.

Durante l’operazione il paziente potrebbe andare in arresto cardiaco e c’è l’eventualità, anche se rara, che si possa verificare un ictus.

Come accennato prima, l’operazione chirurgica viene effettuata sotto anestesia totale e proprio l’anestetico potrebbe scatenare una reazione allergica.

Dato che l’intervento interessa le aree attigue al midollo e alla colonna vertebrale, c’è l’eventualità che si verifichi un danno permanente proprio al midollo che comprometta seriamente la mobilità del paziente.

Dopo il recupero dall’intervento, c’è la possibilità che il problema di intorpidimento e dolore ricompaia rendendo di fatto l’intervento.

Prima di effettuare la laminectomia, il paziente viene sottoposto a numerosi accertamenti clinici.

Deve poi effettuare le analisi del sangue complete e un elettrocardiogramma. Inoltre il chirurgo e l’anestesista devono valutare attentamente la sua storia clinica per decidere di effettuare o meno l’intervento.

Successivamente il chirurgo spiegherà al paziente come verrà effettuata l’operazione chirurgica e i rischi che comporta.

Inoltre descriverà minuziosamente tutto ciò che il paziente dovrà fare prima dell’intervento fornendo anche raccomandazioni preziose alle quali attenersi dopo l’operazione.

La laminectomia non è un’operazione priva di complicazioni.

Il chirurgo può commettere errori importanti sia prima che durante o dopo l’operazione chirurgica che possono avere conseguenze molto gravi sulla salute del paziente, compromettendo il suo benessere fisico ma anche psicologico.

Fra gli errori più frequenti c’è il ritardo del trattamento di infezioni sorte nella zona dell’operazione.

Durante l’intervento si possono verificare danni al nervo spinale che nei casi meno gravi provocano debolezza cronica mentre in quelli più complessi possono portare dolori acuti e perdita completa di sensibilità degli arti inferiori.

C’è inoltre la possibilità di perdere liquido spinale o del verificarsi di lesioni ai vasi sanguigni.

Tutti questi errori nella migliore delle ipotesi costringono il paziente a sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico.

In altre situazioni la persona danneggiata potrebbe rimanere paralizzata vita natural durante o addirittura arrivare al decesso.

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