Intervento su coppia di vertebre – Errore medico e risarcimento

Intervento su coppia di vertebre – Errore medico e risarcimento

L’intervento su coppia di vertebre, conosciuto anche come artrodesi delle vertebre lombari, è un’operazione chirurgica che consente di congiungere due vertebre della

colonna vertebrale del tratto lombare per renderla più stabile.

È un intervento che viene effettuato con lo scopo di ridurre i dolori avvertiti dal paziente o per risolvere una deformità.


Con l’operazione chirurgica si saldano due ossa adoperando impianti di metallo come viti, barre, placche e uncini in titanio o in acciaio.

Le ultime tendenze del momento prevedono l’unione delle vertebre con l’inserimento di impianti realizzati con materiali non metallici.

Per ottenere un’unione stabile e solida, è indispensabile effettuare un innesto di osso che viene prelevato dal paziente o da un donatore dalla cresta iliaca, dalla costa o dalla tibia.

Ultimamente si sono iniziati ad adoperare anche innesti del tutto artificiali che comunque hanno un’ottima resa e una lunga durata nel corso del tempo.

Questo trattamento è indicato nel caso in cui la colonna vertebrale presenti delle forti instabilità, quando ci sono importanti fratture oppure si ha una degenerazione notevole dei dischi intervertebrali.

Dopo l’intervento si avrà la scomparsa del dolore provato e una maggiore stabilizzazione della colonna vertebrale.

Questa operazione chirurgica assai complicata viene effettuata anche per risolvere importanti scoliosi o alterazioni evidenti del normale profilo della colonna, chiamato in gergo medico bilanciamento sagittale.

Per effettuare la modifica delle curvature sbagliate della colonna, il chirurgo ha l’obbligo di effettuare una specifica pianificazione preoperatoria mediante l’uso di appositi software.

La stabilizzazione della colonna mediante l’unione di due vertebre diviene l’unica scelta possibile quando bisogna rimuovere una porzione di osso che sta comprimendo il

midollo spinale, mettendo a rischio la mobilità del paziente e causando dolori insopportabili.

Per effettuare l’intervento su coppia di vertebre mediante la via anteriore, è necessario effettuare un’incisione nella zona centrale oppure sinistra dell’addome del paziente.

È possibile effettuare lo stesso intervento per via posteriore e in tal caso l’incisione viene praticata al centro della schiena.

L’intervento chirurgico si esegue sempre in anestesia totale e ha una lunga durata.

Anche la degenza in ospedale richiesta non è breve: a seconda delle cliniche ospedaliere sono richiesti dai due ai cinque giorni di ricovero.

L’approccio per via anteriore è il migliore in quanto non va a interessare i nervi né la muscolatura della schiena.

Inoltre, secondo recenti studi di settore, è quello che offre i migliori risultati.

L’approccio anteriore da buoni risultati solo nel 60% dei casi. L’artrodesi delle vertebre lombari è un’operazione chirurgica che ha delle controindicazioni importanti.

La buona riuscita dell’intervento molto dipende dall’esperienza e dalla bravura del chirurgo che opera. Il rischio più importante che si corre è quello che l’innesto non guarisca alla perfezione oppure che si dislochi.

Il dislocamento dell’innesto è più frequente quando non ci sono impianti a sostegno.

Si può verificare anche un danneggiamento più o meno importante dei vasi sanguigni che portano sangue alle gambe, all’intestino e all’uretere. Una casistica meno frequente riguarda danni al diaframma, alle radici dei nervi.

Anche il midollo può venire lesionato accidentalmente e si possono creare ernie o importanti emorragie difficili poi da arginare.

Dopo l’operazione chirurgica il tempo di guarigione varia da paziente a paziente.

In media dopo tre mesi la guarigione è completa. Dopo l’intervento può essere necessario l’utilizzo di un busto a sostegno della colonna vertebrale.

La guarigione viene costantemente monitorata in ospedale mediante l’esecuzione di alcune radiografie.

A discrezione del medico potrebbe essere richiesta una risonanza magnetica o una tac. L’attività fisica può essere ripresa in maniera molto graduale solo a tre mesi di distanza dall’intervento chirurgico.

Quasi sempre è consigliato un percorso di riabilitazione mirato e formulato sulle necessità del paziente. 

L’intervento su coppia di vertebre è un’operazione complessa, lunga e che ha bisogno di un periodo post operatorio sotto stretto controllo medico.

Quando il chirurgo decide di effettuare questo intervento significa che non ci sono altre valide possibilità per il paziente di ridurre il dolore provato se non per via chirurgica.

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