Frattura della clavicola per trauma da parto

Frattura della clavicola per trauma da parto

Qualche volta, soprattutto se il bambino è molto grande, può risultare difficoltoso far uscire le spalle e le manovre che si effettuano possono produrre delle lesioni.

I nervi che vanno dal collo al braccio possono venire stirati, causando debolezza nell’avambraccio e nella mano.

Altre volte è possibile che si fratturi una clavicola, la più comune frattura al momento del parto.

Nella maggior parte dei casi la frattura è senza spostamento dei monconi ossei.

Può anche essere del tutto asintomatica e rendersi evidente solo verso la fine della prima settimana di vita, quando compare una tumefazione, palpabile bene a livello della spalla, che rappresenta un vero e proprio callo osseo.

Quando la frattura è completa la sintomatologia può essere evidente alla nascita: l’arto dal lato dove c’è la frattura è meno mobile e viene tenuto lungo il tronco con il gomito esteso, probabilmente perché il movimento provoca dolore.

Il trattamento della frattura è essenzialmente rivolto ad evitare il dolore, pertanto si mantiene il neonato in posizione supina, evitandogli la posizione prona o sul fianco.

Il consolidamento della frattura avviene nell’arco di pochi giorni (7-10) con piena ripresa della mobilità dell’arto.

Traumi da parto più frequenti:

Tumore da parto
Cefaloematoma
Ematomi e petecchie
Frattura della clavicola
Paralisi del nervo frenico
Lesioni dei nervi periferici
Deformità del naso
Danni da forcipe e ventosa
I rischi del parto podalico

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